Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Chassidismo
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mweqchassidismo, mwegḥasidismo o mwewhassidismo (mwfain ebraico חסידות‎mwfq?, mwfgḤăsīdūt) è un mwfwmovimento di massacite-ref-britannica-2-0[2] mwhaebraico basato sul rinnovamento spirituale dell'mwhqebraismo ortodossocite-ref-treccani-3-0[3]cite-ref-je-4-0[4], sorto nella mwjgPodolia del mwjwXVIII secolocite-ref-britannica-2-1[2]cite-ref-treccani-3-1[3]cite-ref-je-4-1[4] per opera del mwnataumaturgo e mwnqkabbalista Yisrāēl ben Ĕlīezercite-ref-eliade-5-0[5], meglio conosciuto come il mwogBa'al Shēm Ṭōvcite-ref-britannica-2-2[2]cite-ref-treccani-3-2[3]cite-ref-je-4-2[4]cite-ref-eliade-5-1[5] e anche noto con il soprannome di Besht (BeShT, acronimo di Baʻal Shem Tov). Rientra tra le forme di ebraismo cui spesso ci si riferisce come mwswultra-ortodosso.

Sviluppatosi tra gli mwtqebrei ashkenaziti dell'Europa orientale, il chassidismo ha promosso la popolarizzazione della mwtgKabbalah come un aspetto fondamentale della mwtwfede nelle comunità ebraiche povere e illetterate, quindi la gente comune, stanziate in quelle regioni. Il fulcro dell'insegnamento propugnato dal Beshṭ prima e dagli mwuamwuqchassidim poi era la trasformazione della mistica nella vita quotidiana in un mwugsentimento interiore, una mwuwpietà che mwvasantifica qualunque cosacite-ref-eliade-5-2[5], finalizzata al raggiungimento di uno stato di eterna mwwqgioia e mwwgunione con Diocite-ref-eliade-5-3[5].

Nonostante la forte critica e opposizione da parte dell'mwyaélite formata da mwyqrabbini e mwyghalakhisti della mwywLituania - i mwzamwzqmitnageddim, di cui il maggior esponente fu il mwzgGaon di Vilna - il movimento chassidico è riuscito ad avere successo e a diffondersi con dinamismo tra gli ebrei di mezza mwzwEuropa, trovando, a partire dal mwaaXX secolo, proseliti anche in mwaqIsraele, mwagCanada, mwawStati Uniti d'America e mwbaAustralia.

Contents

Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Origini

La prima metà del mwcaXVIII secolo fu per gli mwcqebrei, in particolare nelle terre dell'mwcgEuropa centro-mwcworientale, un periodo particolarmente difficile. La mwdaControriforma, altrove trionfalmente vincitrice, non era ancora stata metabolizzata dalle popolazioni mwdqpolacche e mwdgrusse. Inoltre la tragica conclusione della vicenda che vide protagonista lo pseudo-mwdwmessia mweaSabbatai Zevi aveva gettato nello sconforto più profondo un po' tutto il mweqpopolo d'Israele, ma in particolare quelle regioni periferiche ad alta concentrazione ebraica.cite-ref-dan2-6-0[6]

La reazione a questi fatti fu dapprima un aumento di rigore dottrinario, che divenne particolarmente pesante. D'altra parte la popolazione ebraica era una frazione consistente della popolazione generale e l'mwfwebraismo, seppure lontanissimo dall'essere maggioritario o anche solo riconosciuto, era una realtà importante che si auto-sosteneva, sia a livello religioso, sia a livello economico.cite-ref-jacobs-7-0[7] La presenza di piccoli e piccolissimi centri, a volte esclusivamente ebraici, faceva sì che vi fossero delle figure, che oggi chiameremmo mwhapredicatori, che svolgevano le funzioni di ministri di culto e docenti itineranti. Queste figure avevano importanti funzioni non solo religiose e svolgevano anche funzioni diverse, quali il mwhqmedico, il mwhgmacellaio rituale, il mwhwcirconcisore e altro. Nell'opprimente clima di quei tempi questi "ministri" itineranti dovevano essere consapevoli del malessere che serpeggiava nelle comunità ebraiche. Il Baal Shem Tov era uno di questi e diede una risposta originale al malessere dei tempi.cite-ref-8[8]

Tra quelli Lituani e quelli conosciuti come mwjqMitnagdim, i mwjgrabbini che contestarono i primi rabbini chassidim vennero accusati di eseguire la legge della mwjwmwkaTōrāh in parte troppo meccanicamente. In opposizione essi contrastarono la facilità nel diffondere quei segreti della Torah che secondo loro avrebbero dovuto essere retaggio di pochi: essi si appoggiavano sul principio della rivelazione dei misteri unicamente all'approssimarsi dell'mwkqera messianica e completamente solo quando questa si fosse manifestata pienamente. In seguito alla fondazione del Movimento Lubavitch da parte dei diretti successori primi del Besht figura l'Alter Rebbe mwkgShneur Zalman di Liadi che riuscì a ricreare armonia tra le parti fondando ciò sull'amore e la pietà fraterna che permise il confronto e l'instaurazione di una vera e propria unione religiosa tra gli ebrei che vollero dialogare o aderire al nuovo movimento mwkwLubavitch che venne anche definito mwlaChabad. Questo nome deriva dalle tre parole ebraiche Chokhmah, Binah e Daat, distintamente tradotte con i significati di sapienza, intelligenza e conoscenza; queste, anche note come le tre mwlqSefirot superiori immediatamente successive a Keter, furono l'espressione della nuova ma originaria forma religiosa fondante e di dialogo che caratterizzò parte della natura spirituale e mistica del Maestro citato nonché di mediazione con la cultura intellettuale e religiosa prevalente soprattutto nei Maestri Lituani dell'epoca.cite-ref-dan2-6-1[6]

Il Chassidismo è anche l'incontro di vivacità e fervore spirituali religiosi, caratterizzati anche dalla mwmwKavvanà espressa nella gioia e nella santità delle danze e dei canti, con lo studio metodico e rigoroso, riservato tuttavia esclusivamente ai maschi. Questi aspetti, l'immediato della gioia, quello dello studio profondo e quello del rigore, vengono vissuti in modo completo e unitariamente secondo quella semplicità che aveva caratterizzato il Besht, e ciò avveniva sia nella vita quotidiana fatta di lunghi pellegrinaggi con lo scopo di raggruppare o sostenere il maggior numero di ebrei, sia nello studio e nell'insegnamento, casi in cui le cose apparentemente insormontabili risultavano sempre sfociare in una buona occasione per fare di quell'esperienza una tradizione orale il cui insegnamento sprigionava la fede e l'unione con Dio nella consapevolezza del continuo sostegno provvidenziale e messianico vissuto nel cuore di ogni ebreo del tempo e di sempre.cite-ref-jacobs-7-1[7]

Filosofia

Il tema fondamentale alla base di tutta la teoria chassidica è l'mwowimmanenza di Dio nell'mwpauniverso, spesso espressa in una frase dal mwpqTikunei haZohar,cite-ref-9[9] mwqgLeit Atar panuy mi-néya (mwqwaramaico: "nessun sito ne è privo"). Derivato dal mwradiscorso lurianico ma notevolmente esteso in quello chassidico, tale concetto mwrqpanenteistico implica che letteralmente tutta la creazione sia suffusa di divinità. In principio Dio dovette contrarre (mwrgmwrwTzimtzum), la sua onnipresenza o infinità, lmwsa'mwsqmwsgEin Sof. Pertanto un Vuoto Vacante (mwswKhalal panui) fu creato, privo della presenza divina e quindi in grado di possedere il mwtalibero arbitrio, le contraddizioni e altri fenomeni apparentemente separati da Dio stesso, il che sarebbe stato impossibile nell'ambito della sua esistenza originale perfetta. Tuttavia proprio la realtà del mondo che vi fu creato è interamente dipendente dalla sua origine divina. La materia sarebbe stata nulla e vuota senza la vera essenza spirituale che possiede. Lmwtq'mwtgmwtwEin Sof infinito però non può manifestarsi nel Vuoto vacante e deve limitarsi a spoglie di corporeità misurabile che possano essere percepite.cite-ref-elior1-10-0[10]

Esiste pertanto un dualismo tra il vero aspetto del tutto e la parte fisica, falsa ma ineluttabile, con l'uno che si evolve nell'altro: come Dio deve comprimersi e dissimularsi, così gli esseri umani e la materia in generale devono ascendere e riunirsi con l'onnipresenza. La mwvqCabala ebraica evidenziava l'importanza di tale dialettica, ma soprattutto (sebbene non esclusivamente) la evocava in termini cosmici, per esempio facendo riferimento alla maniera in cui Dio progressivamente si diminuiva nel mondo attraverso le varie dimensioni, o mwvgmwvwSephirot. Il Chassidismo lo applicava anche ai particolari più mondani dell'esistenza, ma specialmente al campo religioso. Tutte la scuole chassidiche dedicarono un posto prominente del loro insegnamento, con accenti differenti, alla natura intercambiabile dellmwwa'mwwqEin, infinita e impercettibile, che diventava mwwgmwwwYesh, "Esistente" – e viceversa.cite-ref-jacobs-7-2[7] Usarono questo concetto come un prisma per valutare il mondo e le esigenze dello spirito in particolare. mwyaRachel Elior commenta: "La realtà perse la sua natura statica e il suo valore permanente, ora misurati con un nuovo standard, cercando di esporre l'essenza divina infinita, manifesta nel suo opposto circoscritto e tangibile".cite-ref-11[11]

Il Giusto

Sebbene gli insegnamenti mistici ed etici non siano facilmente distinguibili da quelli di altre correnti ebraiche, la dottrina che definisce il chassidismo è quella del leader santo, che serve sia come concetto ideale sia come figura istituzionale intorno al quale si organizzano i seguaci. Nella letteratura sacrale del movimento, questa persona viene indicata come lo mw4amw4qZaddiq, il Giusto – spesso conosciuto anche con il titolo onorifico generico mw4gAdmor (mw4wacronimo di "il nostro maestro, insegnante e mw5arabbino" in mw5qebraico), concesso ai rabbini in generale – o colloquialmente come il mw5gmw5wRebbe. L'idea che, in ogni generazione, ci siano persone giuste (rette) attraverso le quali l'mw6aemanazione divina viene attratta dal mondo materiale ha le sue radici nel pensiero mw6qcabalistico, che sostiene inoltre che una di queste persone sia suprema, la reincarnazione di mw6gMosè. Il Chassidismo ha posto il concetto di mw6wZaddiq alla base di tutto il suo sistema - elaborandolo al punto che il termine stesso ha acquisito un significato autonomo al suo interno, separatamente dall'mw7aoriginale che denotava persone timorose di Dio ed estremamente osservanti. Tale transizione accadeva in parallelo con il termine mw7qḤasid, tradizionalmente "pio", che divenne sinonimo di "aderente" (di un particolare mw7wZaddiq) e venne usato così in mw8aebraico moderno.cite-ref-12[12]

Quando la setta cominciò ad attrarre un seguito e si estese da una ristretta cerchia di eruditi discepoli a un movimento di massa divenne chiaro che la sua complessa filosofia poteva essere impartita solo in parte alla nuova e numerosa cerchia di fedeli. Gli intellettuali stessi del gruppo lottavano con l'astrusa dialettica di infinito e corporeità: c'era poca speranza, perciò, che la gente comune potesse realmente interiorizzare tale dialettica senza considerarla soltanto una mera astrazione da osservare pedissequamente.cite-ref-13[13] Gli ideologi del movimento esortarono i seguaci ad avere fede, ma la vera risposta, che segnò la loro nascita come importante setta distinta, fu il concetto di mw-gZaddiq: il mw-wmaestro chassidico doveva servire come forma vivente degli insegnamenti reconditi, essendo egli stesso in grado di trascendere la materia e ottenere una comunione spirituale. Coloro che non vi riuscivano (la stragrande maggioranza) dovevano invece mw-aaderire a lui, acquisendo una parvenza di illuminazione "per interposta persona". La sua presenza imponente e spesso carismatica – soprattutto nelle prime generazioni – doveva rassicurare i fedeli e dimostrare la verità della filosofia chassidica, contrastandone dubbi e sconforto. Tuttavia nello zaddiq si incanalava ben più del semplice benessere spirituale: dal momento che poteva ascendere a "mw-qregni superiori" il leader era in grado di raccogliere effluvi celesti, portandoli in basso ai suoi mw-gaderenti e fornendo loro ciò che essi credevano essere benefici anche materiali.cite-ref-14[14]

Nel discorso chassidico la volontà del capo di sacrificare l'estasi e il raggiungimento di unità con Dio veniva considerato un grande sacrificio a beneficio della congregazione. I suoi seguaci dovevano quindi sostenerlo e specialmente obbedirlo, poiché possedeva una conoscenza superiore e una visione ottenuta attraverso la comunione. La "discesa dello Zaddiq" in materie mondane si definiva con la necessità di salvare i peccatori e redimere le "mwaqqscintille" nascoste nei luoghi infimi. Tale collegamento tra le funzioni del Giusto come capo comunitario e come guida spirituale legittimava il potere politico da questi esercitato. Una simile presenza presso la comunità preveniva, inoltre, il ritiro dei maestri chassidici in seclusione e passività, come molti mistici avevano fatto in precedenza. La sua autorità terrena era percepita come parte di una missione religiosa a lungo termine, ossia elevare il mondo corporeo verso l'infinito divino.cite-ref-15[15] In una certa misura il Giusto soddisfaceva, per la propria congregazione, e solo per essa, una limitata capacità mwaqkmessianica nel corso della sua vita. Dopo la mwaqodelusione sabbatiana questo approccio moderato forniva uno sbocco sicuro alle speranze messianiche. Almeno due leader radicalizzati in questo campo innescarono gravi polemiche: mwaqsNachman di Breslov, che si dichiarò l'unico vero mwaqwZaddiq, e mwaq0Menachem Mendel Schneerson, che molti dei suoi seguaci ritennero essere il mwaq4Messia.cite-ref-dan2-6-2[6] I mwarmRebbe furono, e sono, oggetto di un'agiografia intensa, a volte persino paragonati a personaggi biblici attraverso l'impiego di sottili prefigurazioni.cite-ref-dan2-6-3[6]cite-ref-16[16]

I mwar0Rebbe forgiarono un rapporto ben definito con le masse che guidavano: fornirono loro ispirazione, vennero da loro consultati in tutte le questioni, e dovevano intercedere con Dio a nome dei loro aderenti assicurandosi che tutti i seguaci fossero benestanti finanziariamente, in buona salute e prolifici. Il modello è tuttora valido per le sette chassidiche, sebbene una routinizzazione prolungata in molti casi abbia di fatto trasformato i mwar4Rebbe in leader politici di comunità forti e istituzionalizzate. Nei primi tempi del Chassidismo il ruolo di mwar8Zaddiq fu ottenuto grazie a carisma e fascino, ma già agli inizi del mwasaXIX secolo era diventato una carica ereditaria – il Giusto rivendicava la legittimità per diritto di mwasediscendenza dai maestri del passato. Quasi tutte le sette moderne mantengono questo principio.cite-ref-17[17]

Scuole di pensiero

Alcune "corti" chassidiche, come anche diversi mwas4maestri prominenti, svilupparono filosofie distinte con particolare enfasi sui vari temi degli insegnamenti generali del movimento. Numerose scuole chassidiche ebbero una duratura influenza su molte dinastie, mentre altre morirono con i loro proponenti.

Uno dei primi esempi di questo fenomeno è lo scisma del mwata1812 tra Yaakov Yitzchak Horowitz (detto il Veggente di mwatiLublino) e il suo discepolo più importante, Yaakov Yitzchak Rabinowicz (detto l'Ebreo Santo di Przysucha). Horowitz adottò un approccio populista, basato sulle funzioni teurgiche dello mwatqzaddiq per attirare le masse. Divenne famoso per la sua condotta prodiga ed effervescente durante le mwatupreghiere e la liturgia, esternando un comportamento carismatico. Rabinowicz perseguì un percorso più introspettivo, affermando che il dovere del mwatyRebbe è di servire da mentore spirituale a un gruppo più elitario, aiutando tale gruppo a ottenere uno stato extrasensoriale di contemplazione e ripristinare l'uomo all'unione con Dio che mwatcAdamo apparentemente aveva perso mangiando il frutto del mwatgLignum Scientiae. L'Ebreo Santo e i suoi successori non ripudiarono l'esecuzione di miracoli, né evitarono una condotta drammatica in pubblico; tuttavia furono molto più riservati dell'altra setta. La Scuola di Przysucha divenne predominante nella mwatoPolonia centrale, mentre i chassidim populisti che si avvicinavano all'ethos di Lublino prevalsero nella mwatsGalizia.cite-ref-18[18] Tzvi Hirsh Eichenstein di Zidichov (ora nell'mwaueOblast' di Leopoli), fu un importante mwauimwaumZaddiq della Galizia e discepolo del Veggente di Lublino, creandone una propaggine, ma combinò le sue inclinazioni populiste con una rigorosa osservanza e un grande pluralismo in materia di mwauqmisticismo.cite-ref-dan2-6-4[6]

La Scuola mwauoChabad, limitata alla sola dinastia omonima ma prominente, fu fondata da mwausShneur Zalman di Liadi ed elaborata dai suoi successori fino al tardo mwauwXX secolo. Il movimento mantenne molti degli attributi del primo chassidismo, prima che avvenisse una chiara separazione tra Giusti e seguaci. I mwau0mwau4Rebbe di Chabad insistevano che i propri aderenti acquisissero competenza nella tradizione della setta e non relegassero la maggior parte delle responsabilità ai leader. La setta sottolinea l'importanza di comprendere intellettualmente la dinamica dell'aspetto divino nascosto e come essa influenzi la psiche umana; l'acronimo di "Chabad" è formato dalle tre penultime mwau8mwavaSephirot, associate alla parte centrale della coscienza.cite-ref-chabad-org-19-0[19]cite-ref-lubavitch-hq-20-0[20]cite-ref-britannica1-21-0[21]

Altra rinomata filosofia è quella formulata da mwav4Nachman di Breslov e professata dai chassidim bresloviani. A differenza della maggioranza dei suoi pari che credevano Dio dovesse essere adorato con gioia, Nachman ritrasse il mondo corporeo in colori cupi, come luogo privo dell'immediata presenza divina da cui l'anima anela a liberarsi. Ridicolizzò i tentativi di percepire la natura della dialettica infinito/finito e il modo in cui Dio occupa ancora il Vuoto Vacante, sebbene asserisse che le questioni non siano al di là della comprensione umana. I mortali sono in costante lotta per superare i loro istinti profani, affermava Nachman, e devono liberarsi dei loro intelletti limitati per vedere il mondo come è veramente.cite-ref-dan2-6-5[6]

Note

cite-note-11. mwawwmwaw0Tish (mwaw4inmwaw8 mwaxaebraicomwaxe mwaxiטישmwaxm‎mwaxqmwaxu?, plur. טישין, mwaxctishen, letteralmente: "tavolo"), scritto anche mwaxgtisch, è un raduno di mwaxkmwaxochassidim intorno al loro mwaxsmwaxwRebbe. Consiste di discorsi su argomenti della mwax0mwax4Torah, canti di melodie conosciute con il titolo di mwax8niggunim (sing. mwayaniggun) e mwayezemirot ("inni"), insieme a rinfreschi vari. I mwayichassidim lo considerano un momento di grande santità, spesso celebrato anche con ospiti non chassidici. Vedi anche "mwaymFarbrengen".
cite-note-britannica-22. mways(mwaywmway0ENmway4) mway8S. Pines, mwazamwazeThe Judaic tradition in mwazimwazmEnciclopedia Britannica.
cite-note-treccani-33. U. Cassuto, mwazsmwazwḤasidismo in "Enciclopedia Italiana (1933)", su mwaz0mwaz4Enciclopedia Treccani.
cite-note-je-44. mwaay(mwaacmwaagENmwaak) H. Rosenthal, S. M. Dubnow. mwaaomwaasḤasidism in mwaawmwaa0Jewish Encyclopedia (mwaa41906).
cite-note-eliade-55. J. Dan in mwabgM. Eliade (a cura di). mwabkEnciclopedia delle Religioni, Vol. VI: mwaboEbraismo, pag. 55. mwabsJaca Book, mwabwMilano mwab02003, ISBN 88-16-41006-X.
cite-note-dan2-66. Joseph Dan, mwacw"Hasidism: Teachings and Literature", articolo in mwac0The YIVO Encyclopedia of Jews in Eastern Europe.
cite-note-jacobs-77. mwaduLouis Jacobs, mwadyBasic Ideas of Hasidism, in "Hasidism", mwadcmwadgEncyclopaedia Judaica, 2007. Volume 8, p. 408.
cite-note-88. Mendel Piekarz, mwadwBen ideʼologyah li-metsiʼut, Bialik Institute, 1994, OCLC 31267606. pp. 151-152; Dyner, mwad0Men of Silk, p. 27.
cite-note-99. mwaeeTikunei haZohar (mwaeiinmwaem mwaeqebraicomwaeu mwaeyתקוני הזהרmwaec‎mwaegmwaek?, lett. "Rettificazione dello mwaesZohar"), noto anche come mwaewTikunim (תקונים), è uno dei testi principali dalla mwae0Cabala ebraica. È un'appendice separata dello Zohar e consiste di settanta commentari sulla parola iniziale della mwae4mwae8Tōrāh, mwafaBereshit (בראשית), in uno stile di mwafeMidrash cabalistica.
cite-note-elior1-1010. mwafu(mwafymwafcHEmwafg) mwafkRachel Elior, mwafoיש ואין - דפוסי יסוד במחשבה החסידית mwafsArchiviatomwafw il 19 aprile 2016 in mwaf0Internet Archivemwaf4., in mwagaMasuʼotmwage : meḥḳarim be-sifrut ha-ḳabalah ube-maḥshevet Yiśraʼel, Bialik Institute, 1994, OCLC 221873939. pp. 53-54.
cite-note-1111. Elior, mwaguop. cit., p. 56.
cite-note-1212. David Assaf, mwagkThe Regal Way: The Life and Times of Rabbi Israel of Ruzhin, Stanford University Press, 2002, pp. 101-104.
cite-note-1313. Elior, mwag0op. cit., p. 65.
cite-note-1414. Scrive Glenn Dynner, mwahemwahiMen of Silk, OUP, 2006, p. 220: "La cristallizzazione di quella fase mwahmteurgica segnò l'evoluzione del Chassidismo in un movimento sociale a pieno titolo".
cite-note-1515. Elior, pp. 66-68; Dynner, pp. 20-21.
cite-note-1616. Assaf, mwahoRegal Way, cit., pp. 108-110.
cite-note-1717. Assaf, mwah4Regal Way, pp. 108-110.
cite-note-1818. Dynner, mwaiiop. cit., pp. 29-31.
cite-note-chabad-org-1919. mwaiy(mwaicmwaigENmwaik) mwaiomwaisAbout Chabad-Lubavitch, mwaiwChabad.org.
cite-note-lubavitch-hq-2020. mwaja(mwajemwajiENmwajm) mwajqmwajuAbout Us - Overview mwajyArchiviatomwajc il 22 dicembre 2015 in mwajgInternet Archivemwajk., Chabad Lubavitch World Headquarters.
cite-note-britannica1-2121. mwaj4(mwaj8mwakaENmwake) mwakimwakmḤabad in mwakqmwakuEncyclopædia Britannica.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni di o su chassidismo
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su chassidismo

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itḥasidismo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaUmberto Cassuto, ḤASIDISMO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefdizionario-di-storiahasidismo, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itchassidismo, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Hasidism, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Chassidismo, su Open Library, Internet Archive.